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Legislazione Etichettatura

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

 
  Visto  il  Regolamento  (CE) 13 giugno 2002, n. 1019, relativo alle
norme   di   commercializzazione  dell'olio  di  oliva,  che  prevede
l'obiettivo  di  realizzare  un  regime  obbligatorio di designazione
dell'origine per l'olio extravergine e vergine di oliva;
  Visto il Regolamento (CE) 28 gennaio 2002, n. 178, "Regolamento del
Parlamento  europeo  e  del  Consiglio  che stabilisce i principi e i
requisiti   generali   della   legislazione   alimentare,  istituisce
l'Autorita' europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel
campo  della  sicurezza alimentare", in particolare gli articoli 16 e
18;
  Visto  il  decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, "Attuazione
della  direttiva  89/395/CEE e della direttiva 89/396/CEE concernenti
l'etichettatura,  la  presentazione  e  la  pubblicita'  dei prodotti
alimentari",  in  particolare  l'art.  3,  comma 5-bis,  e l'art. 18,
comma 2;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2005, n.
79,   recante  le  norme  di  riorganizzazione  del  Ministero  delle
politiche agricole e forestali;
  Tenuto  conto  dell'importanza dell'olio vergine ed extravergine di
oliva  per  il  settore  agroalimentare  italiano in virtu' della sua
diffusione  e presenza nella cultura enogastronomica italiana e nella
dieta mediterranea;
  Considerata  la  necessita' di scongiurare i ricorrenti fenomeni di
contraffazione  nonche'  le  frodi  nell'ambito  delle  attivita'  di
commercializzazione dell'olio di oliva vergine ed extravergine;
  Considerato   che   gli   oli   di   oliva   vergini   direttamente
commercializzati  possono  presentare  qualita' e sapori notevolmente
diversi tra loro a seconda dell'origine geografica;
  Ritenuto  di  dover  emanare norme che consentano ai consumatori di
effettuare  scelte  di  acquisto  consapevoli  relativamente all'olio
extra vergine di oliva;
  Atteso  che  la  rintracciabilita'  dell'olio  di  oliva vergine ed
extravergine  soddisfa  anche le esigenze di sicurezza alimentare per
la commercializzazione del prodotto;
  Acquisito  il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo  Stato,  le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
nella seduta del 1° agosto 2007;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1.
 
      Etichettatura dell'olio di oliva vergine ed extravergine
 
  1.   Al   fine  di  assicurare  la  rintracciabilita'  dell'origine
dell'olio   di   oliva   vergine   ed  extravergine  e'  obbligatoria
l'indicazione  dello  Stato  membro  o del Paese terzo corrispondente
alla  zona geografica nella quale le olive sono state raccolte e dove
e'   situato  il  frantoio  in  cui  e'  stato  estratto  l'olio.  La
designazione   dell'origine  a  livello  regionale  e'  riservata  ai
prodotti  che  beneficiano di una denominazione di origine protetta o
di una indicazione geografica protetta.
Indicazioni obbligatorie in etichetta
 
  1. L'indicazione della zona geografica di coltivazione delle olive,
fatta salva la disciplina della designazione d'origine per i prodotti
DOP  e IGP, deve riportare lo Stato membro o il Paese terzo in cui la
coltivazione  e'  stata effettuata. In caso di olive non coltivate in
un  unico  Stato  membro  o  Paese  terzo, nell'etichetta deve essere
indicato l'elenco di tutti gli Stati o Paesi terzi nei quali le olive
sono state coltivate, in ordine decrescente per quantita' utilizzate.
  2.  Qualora  le  olive  siano  state coltivate in uno Stato o Paese
diverso  da quello in cui e' situato il frantoio, nell'etichetta deve
essere riportata la seguente dicitura: "Olio estratto in (indicazione
dello Stato o Paese in cui e' situato il frantoio) da olive coltivate
in  (indicazione  dello  Stato  o  del  Paese  di  coltivazione delle
olive)".
  3.  Nel  caso  di tagli di oli di oliva vergine ed extravergine non
estratti  in  un  unico  Stato  membro  o  Paese  terzo, salvo quanto
previsto  nei  commi precedenti,  nell'etichetta deve essere indicato
l'elenco  di  tutti  gli  Stati  o  Paesi  terzi nei quali sono stati
estratti gli oli.
                               Art. 3.
 
                              Controlli
 
  1.  I  controlli  sull'applicazione  delle  disposizioni  di cui al
presente  decreto  sono  demandati  all'Ispettorato  centrale  per il
controllo   della  qualita'  dei  prodotti  agroalimentari  che,  per
l'esercizio  delle relative funzioni, puo' avvalersi di Agecontrol. I
controlli sono estesi a tutte le aziende della filiera interessate.
 
                               Art. 4.
 
                              Sanzioni
 
  1.  Per le violazioni delle disposizioni di cui agli art. 1 e 2 del
presente  decreto si applicano le disposizioni previste dall'art. 18,
comma 2, del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109 e successive
modificazioni.
Art. 5.
 
                          Norme transitorie
 
  1. Il presente decreto entra in vigore decorsi novanta giorni dalla
sua  pubblicazione.  Gli  oli  etichettati  prima di tale data, privi
delle indicazioni di cui al precedente art. 2, possono essere venduti
entro i successivi diciotto mesi.
Art. 6.
 
                        Mutuo riconoscimento
 
  1.   I   prodotti   di  cui  all'art.  1  legalmente  fabbricati  o
commercializzati negli altri Stati dell'Unione europea o in Turchia e
legalmente  fabbricati  negli  Stati  parti dell'accordo sullo spazio
economico  europeo  possono  essere  commercializzati  nel territorio
italiano. Tuttavia - in attuazione dei principi di cui alla direttiva
2000/13   CE  concernente  l'etichettatura,  la  presentazione  e  la
pubblicita' dei prodotti alimentari - e' vietato commercializzare nel
territorio  italiano  prodotti  che  non  riportino  in  etichetta le
indicazioni  di cui all'art. 2 se la mancanza di dette indicazioni e'
suscettibile   di   indurre   in  errore  il  consumatore  in  ordine
all'origine o alla provenienza effettiva degli stessi prodotti.
  Il  presente  decreto  e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
    Roma, 10 ottobre 2007
 
                                               Il Ministro: De Castro

D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 109 

Decreto Legislativo 25 febbraio 2000, n. 68

REGOLAMENTO (CE) N. 865/2004 DEL CONSIGLIO del 29 aprile 2004

REGOLAMENTO (CE) N. 2815/98 DELLA COMMISSIONE
del 22 dicembre 1998 relativo alle norme commerciali dell'olio d'oliva

Disposizioni nazionali relative alle norme di commercializzazione dell'olio di oliva

Attuazione della direttiva 2000/13/CE concernente l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari

termini minimi di conservazione

Attuazione della direttiva 2000/13/CE concernente l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonchè la relativa pubblicità

Attuazione del decreto ministeriale 29 aprile 2004, recante: «Disposizioni applicative di controllo delle norme di commercializzazione dell'olio di oliva, di cui al regolamento (CE) n. 1019/2002 della Commissione del 13 giugno 2002

DECRETO 14 novembre 2003
Disposizioni nazionali relative alle norme di commercializzazione
dell'olio di oliva di cui al regolamento (CE) n. 1019/2002 della
Commissione del 13 giugno 2002.

Modalità operative dei controlli per l'attuazione delle disposizioni nazionali relative alle norme di commercializzazione dell'olio di oliva di cui al Reg.(CE) 1019/2002 della Commissione del 13 Giugno 2002 - D.M. 4 Giugno 2004